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I VISCONTI DI ALBI E NIMES
I VISCONTI DI BEZIERS-CARCASSONNE
Aton, Vicomte d'Albi (v 844) | |-->Bernard-Aton Trencavel Vicomte d'Albi (v 875 - 937) | |-->Aton
Ier, Vicomte d'Albi et seigneur d'Ambialet (v 910 - 958) X Diafronisse | |-->Bernard-Aton
II, Vicomte d'Albi et seigneur d'Ambialet (v 945 - 990) X Gancienne, Vicomtesse de Nîmes | |-->Aton
II, Vicomte d'Albi et de Nîmes (v 980 - 1032) X Gerberge | |-->Bernard-Aton
III, Vicomte d'Albi (v 1010 - 1060) | |-->Raymond-Bernard Trencavel, Vicomte d'Albi et de Nîmes (v 1036 - 1074) X Ermengarde, Vicomtesse de Carcassonne et de Béziers | |-->Bernard-Aton IV, Vicomte d'Albi, Agde, Carcassonne, Nîmes, Razès et Béziers (1074 - 1129) X Cécile de Provence | |-->Roger Ier, Vicomte d'Albi, Carcassone et Razès (? - 1150) xAdélaïde de Pons en Saintonge x Bernarde
de Comminges |-->Raimond Ier, Vicomte d'Albi, Béziers, Carcassonne, Razès (v 1098 - 1167) |
X Adélaïde | | | |-->Cécile |
| X Roger-Bernard, Comte de Foix | |-->Adélaïde ou Alix | | X Sicard V, co-vicomte de Lautrec | | |
X Saure | | | |-->Roger II, Vicomte d'Albi, Béziers,
Carcassonne, Razès ( ? - 1194) | | X Adélaïde (Azalaïs) de Toulouse, fille de Raymond V (VII) | |
| | | |-->Raimond-Roger, Vicomte d'Albi, Béziers, Carcassonne, Razès (1185 - 1209) | | X Agnès de Montpellier | | | | |
|-->Raimond II (v 1204 - v 1267),vicomte
d'Albi, Carcassonne, Béziers, Razès | |
X Saurine | |
| | | |-->Roger, Vicomte de Béziers | |
|-->Raimond-Roger
(? - 1270) |
|-->Béatrix |
X Raymond VI (VIII), comte de Toulouse |-->Ermengarde | X Gaufred, Comte de Roussillon | |-->Bernard Aton V, Vicomte de Nîmes et Agde (? - 1159) X Guillemette de Montpellier | |-->Bernard
Aton VI, Vicomte de Nîmes et
Agde (1159 - 1214)
LA CROCIATA CONTRO I CATARI (1209)
Francesi e uomini del clero furono lodati del male
che fecero, perché prosperarono in esso… (Peire Cardenal (1180-1278)
Di fronte all'espansione del Catarismo, il papismo presto ne comprese il
pericolo.
Lo sviluppo di questa "eresia" significò che nuovi
principi, opposti a quelli della società feudale medievale avrebbe messo in pratica. Nel 1206 Domenico di Guzman cercò di
predicare contro i Catari, ma non ebbe successo. Nel 1208, prendendo come pretesto l'assassinio del suo legato Pierre de Castelnau,
papa Innocenzo III proclamò la crociata contro gli "eretici".
I nobili della Francia settentrionale guidati da
Arnaud Amaury, abate di Citeaux, presero le armi. Re Filippo Augusto rimaneva cautamente a Parigi. Nel luglio del 1209, Béziers
fu presa, la città intera fu distrutta, l'intera popolazione uccisa. 20.000 cittadini furono bruciati nella chiesa della
Madeleine. Ai soldati che gli chiedevano come cogliere la differenza tra i Catari e i buoni cattolici, Arnaud Amaury pronunciò
queste famose parole: "Uccideteli tutti, Dio li riconoscerà".
Carcassonne fu conquistata due settimane più tardi,
nel mese di agosto del 1209. I territori di Raimond Roger Trencavel che aveva tolerato il catarismo furono
attribuiti a Simon de Montfort (Simone di Monforte), il capo dei crociati. Raimond Roger Trencavel morrì di dissenteria o
più probamilmente fu avvelanato (10 novembre 1209).
Monfort continuò a combattere e prese Minerve nel
mese di luglio del 1210, ove fece bruciare 140 Catari che rifiutarono di ripudiare la propria fede. Caddero tutte le fortezze
della regione dove gli atterriti Catari avevano cercato rifugio : Termes, Puivert, Lastours,… Il popolo chiama questo
episodio della crociata "guerra dei castelli", che in realtà fu una vera guerra di conquista territoriale.
Nel mese di luglio del 1213, Simon de Montfort vinse presso Muret (suburbio a sud di Tolosa)
le fortissime armate alleate di Pietro II di Aragona e di Raimondo VI Conte di Tolosa. Re Pietro fu ucciso durante la battaglia.
Nel 1215 Tolosa fu invasa dai Francese, ma il Conte
presto riconquistò la sua capitale. Durante un secondo attacco nel giugno del 1218 Simon de Montfort perì, ucciso da una grande
pietra gettatagli addosso dalle donne di Tolosa che difendevano le mura della città.
Dopo la sua morte i crociati si disorganizzarono
del tutto e furono cacciati da Carcassonne nel 1224. Il re francese Luigi VIII dovette egli stesso incoraggiare i crociati
e promosse una nuova offensiva !Ottenne buoni risultati, a tal punto
che Raimondo VII, nuovo Conte di Tolosa, fu costretto a sottoscrivere il Trattato di Meaux (1229): in sostanza capitolò !
Nel 1233 papa Gregorio IX creò l'Inquisizione, la
cui missione era cacciare e giudicare gli eretici.
La conquista territoriale era compiuta, ma il primo obiettivo della crociata, combattere il
catarismo, fu una completa sconfitta.
I domenicani avevano la responsabilità dell'Inquisizione.
Nel 1242 i due Grandi Inquisitori furono uccisi con la loro scorta in Avignonet - Lauragais (un villaggio situato tra Tolosa
e Carcassonne) da un gruppo di cavalieri provenienti da Montségur.
A Montségur viveva una comunità catara molto importante,
chevi si era stabilita dopo essere stata cacciata da ogni altro luogo. Questo villaggio collocato su un'altura e fortificato,
simbolizzando il Catarismo, fu sconfitto dopo un lungo attacco (nove mesi), il 2 di marzo del 1244.
ll 16 di marzo più di 200 "eretici" furono bruciati al palo di fronte alla cittadella. Il luogo
è ancor oggi chiamato "Camp dels Cremats" (Campo dei Cremati) in lingua occitana. Quei pali divennero il simbolo del loro
martirio.
Il castello di Quéribus, situato nella regione del
Corbières, fu l'ultimo bastione, l'ultima difesa del Catarismo, e fu sconfitto e occupato solo nel 1255.
l re di Francia San Luigi immediatamente occupò la regione. La cittadella di Carcassonne fu
considerevolmente fortificata.
La Contea di Tolosa fu annessa al Regno Francese
nel 1271, quando Giovanna, l'ultima figlia dell'ultimo Conte e suo marito Alfonso, frato di Re San Luigi morirono senza figli.
L'ultimo Cataro, Guilhèm Belibaste, fu bruciato al palo nel 1321 a Villerouge Termenès nel
Corbières. Il Catarismo si dissolse.
http://mescladis.free.fr/ITALIANO/crociata.htm
La conquista di Montsegur e le esecuzioni in massa sul rogo del 16 marzo1244 posero fine all'ultimo
tentativo di ribellione da parte degli albigesi. Piccoli gruppi sopravvissero in aree isolate e furono perseguitati dall'Inquisizione
sino alla fine del XIV secolo.
In Italia nel 1277 il movimento fu decapitato. Furono catturati a Sirmione circa 170 fra Vescovi,
preti e perfetti Catari che furono imprigionati e posti al rogo a Verona. L'azione fu fatta dagli Scaligeri in concerto con
Corradino di Svevia. I Veronesi, ghibellini, assediarono e catturarono i Catari, anche loro ghibellini, al fine di far ritirare
la scomunica del 1267 da parte del papa Clemente IV preoccupato dell'alleanza fra Scaligeri e Corradino. In un sol colpo scomunicò
Scaligeri, Corradino di Svevia e tutti i cittadini veronesi.
La brutalità del genocidio non lasciò indifferenti i Templari(ufficialmente neutrali) i quali,
nelle precettorie presenti sul territorio, offrirono rifugio a molti catari, difendendoli anche con le armi ed accogliendone
molti tra le loro fila.
| CARCASSONNE (15 agosto 1209) |
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| L'expulsione della populazione della città di Carcassonne |
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